Il tocco del silenzio Recensioni
Oltre la siepe
Omaggio a un poeta lucano. Castronuovo oltre la siepe.

Forse è da sempre che l’uomo cerca di valicare "quell’ermo colle e quella siepe" che gli impediscono di spingere la sua coscienza fino alla Essenza del suo stesso Essere, ma è da sempre che questo "immergersi del Tutto" resta un privilegio del poeta. E la conferma mi viene dalla lettura dei versi, dolci e delicati, così come forti e rabbiosi a tratti del poeta Rosario Castronuovo. 

Mentre la luce di una lampada ricama ombre sulla parete, romba con fragore il silenzio. Ciò che dovrebbe essere l’immagine della pace finisce per sgomentare l’animo del poeta e "per poco il cor non si spaura". E’ questo, forse, il momento in cui il Poeta, sia pure per un’attimo solo, aggancia l’Infinito’? Anche ai critici piu attenti sfugge la comprensione di questi momenti sovrumani che Rosario Castronuovo coglie e trasmette con una descrizione di valore metafisico.
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Ogni tre passi
E' nel ricordo che questo autore più riesce ad evocare il sentimento intimo delle cose senza piagnistei né inutili rimpianti. Pone sotto la luce fredda dell'osservazione il pane caldo della memoria e l'odierno prodotto confezionato. Non esprime pentimenti, così è andata, lui sa quello che ha perso ma anche quello che ha guadagnato. Fosse dipeso da lui, da lui soltanto, forse sarebbe stato comunque ... ma non è compito del poeta. Suo compito è invece dare del tempo che lo ha visto vivere una testimonianza del sentimento quasi visiva, documentaria.

E allora il ritorno della fiera delle vanità (p. 79) diventa il ritorno nostro verso tutti i vuoti che ci ha fatto dentro il tempo, verso tutti quelli che ci hanno lasciato; e "Giulia e Anna" (p. 16) nel compiere i loro riti misteriosi ci riportano qualcosa che abbiamo intravisto nella curiosità dell'infanzia, che non abbiamo ben capito ma di cui il senso non ci ha mai lasciato. Per questo non poteva essere che nell'osservazione che Rosario Castronuovo sapesse mettere quella sensazione di perdita irreparabile che spesso ci coglie davanti a qualcosa che pure abbiamo ancora (crediamo di possedere; p. 25): "TRAMONTO | | Spaventosamente dolce | l'incendio sul colle, | ... | un raggio di sole | ... | stanco di aspettare | dietro la persiana, | ... | le pagine gialle | del nostro diario | | impercettibilmente lento | avanza silenzioso | ... | prima della notte.". Quella descrizione dimessa, quasi da cartolina illustrata (p. 51), col grande albero sullo sfondo del cielo minacciosamente nuvoloso al tramonto (potrebbe essere kitsch) di fronte a quella valigia di sogni ancora piena che ci è rimasta in soffitta. Sapesse mettere quel desiderio di fermezza, di maestosità, quel "io volevo diventare" di noi bambini di fronte allo specchio del nostro bigodino o della nostra barba quotidiana. Infine, vivendo oggi in città, non sembra quasi di aver sognato, ripensando al nostro pettirosso (p. 66), che forse era un merlo o una gazza, la rondine che aveva fatto il nido sotto il balcone della casa in campagna, non sembra di aver sognato, non ci viene paura di aver solo sognato?
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Sogni e antiche scale
Rosario Castronuovo è persona che ama la sua terra d’origine. Anche se trapiantato a Modena nel cuore porta sempre un pezzetto della sua Lucania antica e amata. Dai suoi versi compare una struggente nostalgia della terra, dei suoi prodotti, del paese, della sua gente, della gioventù libera e felice come solo i ragazzi di campagna possono vivere.

Nella raccolta Almeno torni il vento ci sono tutti questi ingredienti ed altri ancora, perché spesso la nostalgia e i ricordi sono il trampolino di lancio per profonde riflessioni sulla vita, sul tempo, sulla morte, sulla gioia, sulla tristezza e su tutto ciò che tracassa l’animo degli esseri umani. Il tutto espresso con un bel linguaggio poetico che lo contraddistingue dagli altri autori per l’originalità della scelta dei termini e del giro di frase.
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Almeno torni il vento
Leggendo "Almeno torni il vento" (frase poetica e molto evocativa) è, per me, come tuffarsi in un mondo fiabesco ma nello stesso tempo assai reale!
Ad ogni pensiero varco una soglia verso un luogo mistico e per me indefinito ma ben delineato con vitale e vivacissima energia!
Assisto, da spettatore, al susseguirsi di flash-back in cui vengo trascinato dalla curiosità.
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Premio Themis 2012
L’area comunicazione dell’Associazione Culturale Orizzonti Liberi (Bronte - CT), organizzatrice della seconda edizione del “Premio Themis” di poesia, racconto breve e saggio storico inediti, comunica alcune info utili sul concorso (presenti in forma più dettagliata nel bando):
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Premi

Premio La città dei sassi 2009

In occasione dalla quarta Edizione 2009 del premio letterario " La città dei sassi" promosso dall’Associazione Culturale Liberalia di Matera, mi sono classificato al terzo posto con una raccolta di poesie dal titolo "Matinata".

Poesia: Occhi di gatto
 
Concorso Parole ed Immagini 2009

La giuria della XIX edizione del “Concorso Parole ed Immagini”, per quanto riguarda gli “scritti” si è riunita la sera di venerdì 26 giugno ed ha espresso il seguente verdetto.

Poesia religiosa
1°-  “I Cristi d'oggi” – Rosario Castronuovo, Fiorano (Modena)
Il testo rilegge attraverso immagini icastiche ed efficaci la figura degli ultimi del Vangelo nei mutamenti dei tempi moderni.

 

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