| Il tocco del silenzio |
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In prossimità di un mondo calmo dove non succede niente incontra un cielo azzurro ed una stella ferma nell’universo che la riscalda, sotto c’è una macchia immobile e verde che non riconosce. Incomincia a sudare per il troppo calore e senza rendersene conto si scioglie e cade verso la macchia. Si accorge che la macchia è verde perché riflette erba e piante, ogni tanto riflette anche gli altri colori dei fiori. Cade nel lago ed arriva in un posto dove vivono tante presenze identiche a lei che finalmente possono muoversi e creare cerchi sempre più larghi. Incomincia il movimento, la vita, senza saperlo ha creato lo spazio e quindi il tempo. Le onde dell’acqua incontrano ostacoli, sono i paesi le città e i loro abitanti; le onde deviano il corso, ne provocano la storia. Essendo ancora ignota la misura del tempo e il limite tra realtà e sogno ha scritto, la goccia, questa raccolta cercando, se possibile, il bello. Forse un pò delle vicende dell’antica Grecia le porto nel sangue grazie agli atteggiamenti ed agli insegnamenti dei "vecchi" del mio paese che tanto avevano, di quel mondo, nella tradizione. Nella mia raccolta ci sono alcune poesie che parlano di città antiche, si alternano con altre che fissano momenti quotidiani o ricordi che si affacciano prepotentemente alla mente. Ogni città ha il suo fascino. Già da bambino ho subito il fascino delle pietre, a volte rimanevo immobile a guardarle per lungo tempo, rapito dal loro incanto. Nella maggior parte dei paesi del sud in dialetto le chiamiamo "petra". Se le pietre potessero parlare ci racconterebbero la storia dell’umanità, di pietre pesanti portate in spalla su cime faticosamente raggiungibili anche senza pesi, per pagare una penitenza con la speranza di ricevere un perdono o un aiuto, ai santuari dedicati alla Madonna. Di parole che diventano pesanti come macigni fino a sconvolgere l’animo degli uomini, pietre trasportate dall’acqua dei torrenti, silenziose trasformano il mondo, si toccano e sembrano vivere, scaturisce sabbia e quando si libera dall’acqua vola per chilometri dall’Africa all’Inghilterra seguendo il vento. Pietre con cui l’umanità ha costruito case, castelli, torri e fortezze per difendersi; lucenti sulle spiagge, levigate dalle carezze del mare, tolte dai contadini dal loro campo perché sia più fertile, pietre preziose che hanno scatenato gelosie, conflitti, causato la pazzia nell’uomo. Di pietra sono preziose sculture come "La pietà" di Michelangelo e alla pietra sono affidati i graffiti che l’uomo ha consegnato al tempo.
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E’ dall’universo gravido di luci violente, acidi pestiferi e temporali neri che si stacca una piccola nuvola leggera, stanca di arrovellarsi per tutta la vita con dispute in cui lei non c’entra niente. Abbandona i nuvoloni prepotenti e vaga, semplicemente si lascia trasportare… il tempo non ricorda.