Il tocco del silenzio Racconti
Il tocco del silenzio

Raccolta di poesie. E’ dall’universo gravido di luci violente, acidi pestiferi e temporali neri che si stacca una piccola nuvola leggera, stanca di arrovellarsi per tutta la vita con dispute in cui lei non c’entra niente. Abbandona i nuvoloni prepotenti e vaga, semplicemente si lascia trasportare… il tempo non ricorda.

In prossimità di un mondo calmo dove non succede niente incontra un cielo azzurro ed una stella ferma nell’universo che la riscalda, sotto c’è una macchia immobile e verde che non riconosce. Incomincia a sudare per il troppo calore e senza rendersene conto si scioglie e cade verso la macchia. Si accorge che la macchia è verde perché riflette erba e piante, ogni tanto riflette anche gli altri colori dei fiori.

Cade nel lago ed arriva in un posto dove vivono tante presenze identiche a lei che finalmente possono muoversi e creare cerchi sempre più larghi. Incomincia il movimento, la vita, senza saperlo ha creato lo spazio e quindi il tempo. Le onde dell’acqua incontrano ostacoli, sono i paesi le città e i loro abitanti; le onde deviano il corso, ne provocano la storia. Essendo ancora ignota la misura del tempo e il limite tra realtà e sogno ha scritto, la goccia, questa raccolta cercando, se possibile, il bello.

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Schiappino

Racconto SchiappinoLa scuola era un rifugio sicuro, perché quando arrivavo il mattino trovavo una maestra buona e comprensiva che, a differenza di mia madre, non mi picchiava mai. In quelle aule imparavo tutto tanto facilmente che i libri alla fine dell’anno rimanevano nuovi come quando mio padre li aveva comprati.

Uscivo dalla scuola e ritornavo a casa, mentre mangiavo tenevo un piede sotto il tavolo e l’altro girato verso la porta di casa. Pranzavo velocemente e scappavo in strada a vivere con i personaggi che trovavo in quel teatro naturale. Ritornavo a sera inoltrata, mi toccava l’usuale razione di botte quando, troppo preso dai giochi, non mi rendevo conto che si era fatto tardi.

Chiappino era il soprannome che qualche buontempone aveva affibbiato a Domenico il falegname. Capitava che, per scherzo, qualcuno chiamasse una sola volta con un soprannome una persona del paese e, se il nomignolo raccoglieva un suo pregio o difetto evidente, gli rimaneva appiccicato addosso per tutta la vita. Chiappino, ho realizzato dopo anni, perché capace di trovare soluzioni a tutti i problemi. Riusciva ad inventare incastri incredibili, come il battito rotondo dei balconi che conferiva a questi una chiusura perfetta. Chiappino, ho immaginato una chiave elegante, piccola e pregiata di un ingranaggio impossibile da aprire.

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Zio Raffaele Frittolo e la passata del fico

Racconto Zio Raffaele frittolo e la passata del fico La salita impegnativa era corta, e dopo un poco finiva in uno spiazzo che dava su un campo in leggera pendenza, che aveva ancora i graffi dell’aratura dell’anno prima. Sul lato c’era un sentiero fiancheggiato da una fila di querce e sotto ad una di queste, che sembrava più grande delle altre, una fontana.

Alla fine della fila di alberi, c’era una casa bianca dipinta a calce con una porta piccola, verde scuro, chiusa per mantenere l’interno all’ombra e quindi al fresco. Sull’uscio un uomo seduto ad una sedia bassa che da lontano era una macchia nera con il cappello. Sul vestito si notavano le strisce bluastre che il sole rifletteva sul velluto nero. Al suo fianco, in piedi appoggiata all’ombra dello stipite della porta, una ragazzina, che ad occhio poteva avere intorno i dodici anni, vestita con abiti moderni dai colori vivaci.

Quando i tre giunsero alla fontana l’uomo seduto fece dei cenni lenti, ma significativi, affinché si fermassero per non spaventare qualcuno. Giuseppe e la compagna sospettarono che ci fosse in giro un cane pericoloso. Capitava spesso che i contadini che abitavano in campagna, perché castigati da furti e prepotenze, tenessero liberi uno o piu cani di grossa taglia che avevano incattivito, tenendoli alla catena e addestrati a mordere gli estranei quando mancava il padrone. Si sedettero al muretto vicino alla fontana e la mamma strinse ancora piu forte il bambino al petto.

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Premio Themis 2012
L’area comunicazione dell’Associazione Culturale Orizzonti Liberi (Bronte - CT), organizzatrice della seconda edizione del “Premio Themis” di poesia, racconto breve e saggio storico inediti, comunica alcune info utili sul concorso (presenti in forma più dettagliata nel bando):
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Premi

Premio La città dei sassi 2009

In occasione dalla quarta Edizione 2009 del premio letterario " La città dei sassi" promosso dall’Associazione Culturale Liberalia di Matera, mi sono classificato al terzo posto con una raccolta di poesie dal titolo "Matinata".

Poesia: Occhi di gatto
 
Concorso Parole ed Immagini 2009

La giuria della XIX edizione del “Concorso Parole ed Immagini”, per quanto riguarda gli “scritti” si è riunita la sera di venerdì 26 giugno ed ha espresso il seguente verdetto.

Poesia religiosa
1°-  “I Cristi d'oggi” – Rosario Castronuovo, Fiorano (Modena)
Il testo rilegge attraverso immagini icastiche ed efficaci la figura degli ultimi del Vangelo nei mutamenti dei tempi moderni.

 

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