Morire a sedici anni
Due falchi come frecce lucenti, roteando, volavano verso il sole. Inseguivano un sogno.
Distesa sul lenzuolo bianco, l’anima lentamente abbandonava il corpo di fanciulla.
Ricordò l’infanzia, il campo arato, le giornate fantastiche trascorse a modellare l’argilla.
Le parve di sentire l’acqua limpida del ruscello. Ricordò la primavera, i profumi, i colori.
Un giorno di settembre, il sole incredulo, riscaldava sul sepolcro sedici rose rosse come i tuoi anni.
2000 - Poesia premiata in occasione del XXIV Premio di poesia "Antico Ottorino", Maggio Pontelongano.
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